Perché ti conviene credere in te stesso

Kobe Bryant era un campione.

Un campione nel suo sport e non solo. Come i grandi sportivi che hanno fatto la storia, Kobe ha voluto condividere con i suoi fans (e non solo) le lezioni che ha imparato nel corso della sua carriera. Lo ha fatto soprattutto con l’intento di aiutare le persone a migliorarsi e a ottenere grandi performance e risultati, ispirandole con i suoi pensieri, abitudini e attitudini.

If you do not believe in yourself, no one will do it for you.

Kobe Bryant

Negli ultimi mesi mi sono soffermato spesso a riflettere su questa citazione che ci ricorda l’importanza della fiducia in se stessi e mi sono chiesto: esiste un modo per allenare la sicurezza in se stessi?

Secondo Brendon Burchard, uno dei Coach più seguiti in ambito sviluppo personale, credere in se stessi è fondamentale per poter instaurare quelle abitudini necessarie ad ottenere risultati importanti.

Per accrescere il livello di autostima Burchard suggerisce di puntare su quelle che lui chiama le 3C: Competenza, Coerenza e Connessioni.

Competenza

Tutto parte dal circuito sicurezza-competenza. In sostanza più volte ripeti un compito, un esercizio o un’attività, più acquisci sicurezza ed elasticità nell’esecuzione. Instaurando un circolo virtuoso, dalla perseveranza si ricava competenza e padronanza (quante migliaia di tiri ha provato Kobe in allenamento?).

Il circuito rivela un ulteriore effetto benefico: porta le persone a convincersi delle loro capacità di apprendimento in generale. Un cervello allenato a sviluppare competenze si convince infatti di essere in grado di maturarne anche di nuove e non necessariamente affini a quelle già possedute.

Prova, prova e riprova ancora e quando avrai raggiunto i risultati desiderati, fermati a riconoscere i tuoi meriti (imprimere nella memoria le tue capacità ed i tuoi meriti è altrettanto fondamentale per acquisire sicurezza).

Coerenza

Per capire la seconda C, rispondi a questa domanda:

Chi sei?

Potrà sembrare una domanda banale ma in realtà non lo è affatto. Pochissime persone si prendono del tempo per rispondere a questa domanda; e ancora meno persone si prendono la briga di porsi questa domanda in maniera ricorrente.

Inizia da qui, inizia con il conoscerti e il fare chiarezza. Inizia distinguendoti dalla media. Sii consapevole dei tuoi pensieri, dei tuoi sentimenti e dei tuoi comportamenti. Il tempo dedicato a guardarti dentro e ad ascoltarti vale oro; solo dopo questi momenti di viaggio interiore potrai dire di conoscerti veramente e potrai vivere una vita coerente con i tuoi valori (Kobe sapeva sin dai tempi del college chi era e chi voleva diventare: Kobe Bryant, una leggenda della pallacanestro).

Allinea le tue azioni con la vera e profonda immagine che hai di te e acquisirai maggiore fiducia in te stesso.

Connessioni

Esiste infine un modo in cui gli altri possono aiutarci ad essere più sicuri in noi stessi.

Se ci pensi bene, connettendoti con gli altri riesci ad imparare molto su te stesso oltre che sul mondo che ti circonda. Più lavori con le persone (in special modo con quelle diverse da te), più impari a conoscere te stesso; non solo, apprendi anche nuovi modi di pensare e nuove competenze e riesci ad allargare la tua visione del mondo (Il confronto con gli altri, compagni, coach ed avversari ha permesso a Kobe di continuare a confrontarsi con se stesso, migliorarsi e crescere).

Accogli a braccia aperte i doni che ti arrivano dalla connessione con gli altri e continua a crescere.

Le mie due C

Come diceva Kobe, se non sei tu il primo a credere in te stesso, nessun altro lo farà al posto tuo. Se invece lavorerai con caparbietà e curiosità per innescare un circolo virtuoso grazie al tuo impegno ed al confronto con te stesso e con gli altri ti attenderà una vita piena di soddisfazioni.

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